NON ESISTE UNA CELLA «MIA!»
1558 13. Soggiornava in un eremo un frate, uomo di
grande spiritualità, al quale Francesco era intimo
amico. Considerando che, se il Santo fosse venuto nel romitaggio,
non avrebbe trovato un ambiente adatto ove raccogliersi in
orazione, egli fece apprestare, in un angolo solitario, ma
non lontano dal luogo dei frati, una celletta, dove il Santo
potesse pregare a suo agio quando capitasse colà.
E accadde, che, dopo non molti giorni, giunse Francesco, e
quel frate lo condusse a vedere la cella. Disse il Santo:
«Mi pare troppo bella! Se vuoi che ci passi alcuni giorni,
rivestila dentro e fuori con pietrame e rami d'albero».
Di fatto, la celletta non era costruita in muratura ma in
legno. Siccome però il legname era spianato con la
scure e l'ascia, appariva troppo elegante a Francesco. Quel
frate la fece dunque arrangiare secondo aveva detto il Santo.
Quanto più misere e conformi all'austerità religiosa
erano le celle e le dimore dei frati, tanto più volentieri
Francesco le guardava, e accettava di venirvi ospitato.
Vi dimorava e pregava da alcuni giorni, quando, una volta
che era uscito e si trovava presso il luogo dei frati, uno
di questi, appartenente a quella comunità, venne da
Francesco. Questi gli chiese: «Donde vieni, fratello?».
Rispose: «Vengo dalla tua cella». E Francesco:
«Poiché hai detto che è mia, d'ora innanzi
ci abiterà un altro, e non io».
1559 Noi che siamo vissuti con lui, lo abbiamo udito
dire a più riprese quella parola del Vangelo: Le volpi
hanno la tana e gli uccelli del cielo il nido, ma il figlio
dell'uomo non ha dove posare il capo.
E seguitava: «Il Signore, quando stava in disparte a
pregare e digiunò quaranta giorni e quaranta notti,
non si fece apprestare una cella o una casa, ma si riparò
sotto le rocce della montagna». Così, sull'esempio
del Signore, non volle avere in questo mondo né casa
né cella, e neanche voleva gli fossero edificate. Anzi,
se gli sfuggiva la raccomandazione: «Preparatemi questa
cella così», dopo non ci voleva dimorare, in
ossequio alla parola del Vangelo: Non vi preoccupate.
1560 Vicino a morte, volle fosse scritto nel suo
Testamento che tutte le celle e case dei frati dovevano essere
costruite con fango e legname, per meglio conservare la povertà
e l'umiltà.